Non tutte
le aule
hanno
quattro
mura
ECOTUNER: un termine un po’ strano quasi sicuramente sconosciuto ai più. Ma eccomi qui per spiegarvi di cosa si tratta!
Temine di derivazione anglofona, il “tuner” è la rotellina della radio con cui – almeno nei vecchi apparecchi – si sceglieva su quale canale sintonizzarsi.
“ECOTUNING” diviene così, nella pratica ecopsicologica, l’arte di sintonizzarsi con la Natura, con quella dimensione di appartenenza, compartecipazione e connessione che ha caratterizzato, e ancora caratterizza, le culture native.
Negli ultimi 200 anni di modernità è andato via via perdendosi, soprattutto negli ambiti ad alto indice di urbanizzazione.
Parallelamente a questa perdita di connessione con la Terra, l’Ecopsicologia mette in evidenza come sia andata perdendosi anche la connessione con la scintilla di identità più profonda e individuale, che solo nel silenzio e nell’ascolto può essere riconosciuta.
Ritornare a prendere contatto con una Natura non addomesticata, con i suoi elementi, le sue energie e con i suoi simboli ed insegnamenti può aiutare parti di noi stessi così spesso trascurate se non del tutto ignorate a riemergere e a vivificarsi.
Per facilitare questo processo , spesso occorre un catalizzatore: un Ecotuner, lo sciamano moderno – che accompagna a riconnettere terra e cielo.
Ecotuner, letteralmente, è quindi colui che aiuta a “ecosintonizzatorsi”, colui che facilita la “riconnessione con la Natura” che è, prima di tutto, uno stato più ampio di coscienza.
Il compito dell’ecotuner diventa quello di aiutare le persone a stabilire un dialogo con la Natura esteriore, che predispone a una miglior relazione anche con la Natura interiore.
L’ecotuner e’ una figura professionale nata nel 2006 e operante nell’ambito dell’Associazione internazionale IES – International Ecopsychology Society. “Ecotuner” è un marchio registrato.