CIO' CHE RESTA DEL MARE

Il sale integrale:
rimedio antico, sacro, magico.

Deve esserci qualcosa di

insolitamente sacro nel sale.

Lo ritroviamo nelle nostre

lacrime e nel mare.

Kahlil Gibran

Il sale. Chi non lo conosce? Chi non lo consuma? Anche inconsapevolmente, tanto è contenuto nella maggior parte delle degli alimenti di origine industriale.

E questa è la piccola e ristretta visione  sulla  quale, anche io, fino a ieri mi ero affacciata.

E poi arrivano quei momenti… benedizioni, se siamo sufficientemente ricettivi per coglierle. Benedizioni di Natura.

La mia benedizione oggi  arriva dal  Mare.

Mi sorprende sempre e mi sconcerta  riconoscere come la propria visione delle realtà possa cambiare così radicalmente da una settimana con l’altra.

La settimana prima – imbottigliata nel traffico mattutino dei pendolari tra rallentamenti, clacson, furberie e lancette che scorrono inesorabilmente facendoti temere di arrivare in ritardo – e quella dopo dove ti ritrovi su un  sentiero costiero che gentilmente ti conduce al mare. Il Grande Mare, quello che sembra respirare  tanto è vivo nel suo perenne innalzarsi e abbassarsi della marea.

C’è qualcosa di profondamente meditativo e rigenerante nel passeggiare lungo la costa durante la bassa marea. Quel silenzio tutto particolare  che emerge a tratti fra lo sciabordio delle acque. Quel prendere contatto con le profondità,  con ciò che era e tornerà presto sommerso. Come un portale. Come un’Epifania.

Sono stata bene su quella spiaggia e  su quelle coste. Mi  hanno lasciato uno stato di profondo benessere che è difficile riassumere a parole. Una benedizione. Della Natura.  Arrivata dal mare.

Tornata a casa ho notato che nonostante non avessi fatto alcuna rinuncia  alle prelibatezze della costa normanna  ero tuttavia dimagrita, “asciugata”, io che soffro come molte donne di ritenzione idrica. E’ nata quindi  l’esigenza e il desiderio di poter prolungare  questi benifici del  “Mare” nella mia vita quotidiana. Con le mie elementari conoscenze mi dicevo che forse 

si trattava di iodio. “Potrei prendere degli integratori” mi dicevo.

Ricordo che mentre mi interrogavo su questo stavo guardando al contempo un canale che seguo su YouTube : Verde Luna Tarocchi & Spiritualità

Ci sono persone che più o meno consapevolmente sono tramiti che  entrano in risonanza con il nostro percorso di crescita personale. Sono perle preziose. E, come è giusto che sia sono rare.  Le riconosciamo attraverso le sincronicità. E quello che ci arriva tramite esse sono sempre risposte a domande che in cuor nostro abbiamo formulato. Domande che hanno sempre a che fare con il nostro percorso evolutivo e con la nostra crescita spirituale.

Ebbene già in due occasioni in maniera del tutto inaspettata e sorprendentemente connessa mi erano giunte informazioni che ritenevo e ritengo tuttora di valore. 

In quel momento, mentre riflettevo su come portare nella mia vita i benefici del mare mi stavo rilassando e lo facevo proprio cercando nel canale di Stefania, dei video  che ritenessi interessanti e che non avessi ancora visto … e, in cosa mi imbatto? Il potere  del sale integrale & dell’acqua di mare”. Non potevo credere ai miei occhi. 

La mia richiesta era stata accolta

E’ da subito chiaro che oggetto di interesse NON è il comune sale da cucina o commerciale, quello che in parole povere si trova nei supermercati. Questo è un sale raffinato, al 100% puro cloruro di sodio . Il sale che è risaputo, fa male.  No, qui si parla  del sale marino integrale, un sale completo perché  non raffinato contenente tutti i 94 elementi chimici esattamente come i liquidi interni del nostro corpo.

Si pone l’accento in modo particolare sul sale marino integrale oceanico ritenuto migliore del sale dei mari chiusi il quale è meno soggetto ad essere caricato da tracce di metalli pesante.

Trovo il video molto interessante e decido di approfondire l’argomento con il libro consigliato: Pierre Pellizzari, IL SALE INTEGRALE, RIMEDIO ANTICO MAGICO, ETERNO. Una lettura che consiglio vivamente. Libretto esile e di facile comprensione offre numerose ed utilissime informazioni e testimonianze per riportare nella nostra vita un po’ dell’antica saggezza e della cura attraverso un elemento di Natura. Il Mare.

L’importanza del sale risale ai tempi antichi. Nella tradizione popolare si sapeva che per stare in salute occorreva mangiare il sale. Nel 400 a C. Platone 

scriveva:” L’acqua di mare lava via tutti i dolori dell’ Uomo”; nell’anno 75 a. C. Plinio il Vecchio definì il sale come ” il più importante dei rimedi umani”. Sempre Pelizzari cita: ” Le qualità terapeutiche del sale furono riconosciute sopratutto dall’Islam tanto che per dire ” Sono in buona salute” gli arabi dicono “ Sono salato“. Il medico inglese Richard Russel (1687-1759) è il primo occidentale a considerare il sale marino integrale come un farmaco. Egli scrive:” Per avere una eccellente salute, bisogna bere l’acqua di mare, farvi il bagno, mangiare tutte le cose marine nelle quali è concentrata la virtù del mare“.

Il biologo francese René Quinton (1867-1925) ha il merito di aver spiegato scientificamente, meglio di chiunque altro, l’utilità del sale riuscendo a farne applicazioni mediche dirette. La legge di costanza termica e salina da lui enunciate aprono da sole un’ importanza breccia di consapevolezza sull’utilità del sale. Non è quindi difficile comprendere perché nell’ 

antichità fosse considerato Sacro. Uno dei grandi meriti di Pellizzari  e del suo libro è proprio quello di aver fatto riemergere la figura di questo medico francese e le sue importanti scoperte scientifiche e cure incredibilmente dimenticate per  mancanza di sostegno sia mediatico che delle istituzioni sanitarie “vendute”alla nascente industria farmaceutica. 

Da notare che lo stesso Quinton aveva previsto che le sue scoperte sarebbero cadute nell’oblio dopo la sua morte e che sarebbero tornate in auge dopo una cinquantina di anni come effettivamente è avvenuto nell’ambito delle terapie alternative e non-convenzionali.

Ma come siamo arrivati a consumare sale raffinato?

Nel periodo dello sviluppo industriale del XIX secolo i consumatori iniziarono a desiderare un sale perfettamente bianco che garantisse assenza di sporcizia e impurità. Per produrre sale bianco raffinato, si estrae tramite elettrolisi dall’acqua di mare il cloruro di sodio scartando quasi tutti gli altri minerali per poi recuperarli e rivenderli come integratori alimentari. Si aggiunge anche un agente essicante per renderne più facile l’utilizzo infatti il sale marino integrale rimane umido e può per questo aderire maggiormente alle pareti delle saliere. Purtroppo questo sale raffinato viene venduto come sale marino creando confusione ed inganno nei consumatori. In alcuni casi troviamo sui banchi dei supermercati anche l’aggiunta di iodio e la rispettiva dicitura sale marino iodato se proviene dal mare o sale iodato se proviene da miniere di salgemma creando così l’illusione che sia più sano rispetto al semplice sale.

Inganno! Tutti gli esperimenti dimostrano che il sale raffinato è tossico per l’organismo perché é incompleto e squilibrato. E non solo per l’organismo umano ma di qualsiasi essere vivente. Gli appassionati di acquari marini lo sanno bene afferma Pellizzari: “Se integrano la salinità dell’acquario con sale raffinato i pesci muoiono in poco tempo, al contrario se usano sale marino integrale persino il corallo cresce e si moltiplica”.

Ma perché il sale marino integrale è così importante per l’essere umano e per estensione per tutti gli esseri viventi?

Quando siamo concepiti e ci sviluppiamo nel ventre materno ci troviamo in una soluzione salina, il liquido amniotico nel quale i minerali sono in proporzione esattamente uguale a quella dell’acqua degli oceani. Inoltre le analisi mostrano che la composizione chimica del sale contenuto nel plasma ovvero il siero del sangue è pressoché identica a quella dell’acqua del mare e del sale del liquido amniotico. Così come delle nostre lacrime.

Il mare è stato la nostra prima casa, la nostra culla, da li veniamo. Come dimostrano le leggi di costanza termica e salina.

E’ giusto ricordare questo legame. E’ giusto onorarlo e riportarlo con riverenza nella nostra vita. Come un legame Sacro.

E non solo. E’ urgente farlo sopratutto in caso di malattia. Molte malattie a partire da quelle  più gravi e mortali sono causate da una progressiva acidosi dell’organismo che attraverso l’introduzione di acqua  di mare nell’organismo può essere attenuata essendo l’acqua del mare alcalinizzante. Consiglio vivamente la lettura di questo libro per approfondire l’argomento.

Le grandi cose spesso sono semplici

Nella terza edizione del libro Pierre Pellizzari introduce un addenda sull’alchimia degli Ormus.

La Magia del sale.

L’uso e la conoscenza degli elementi degli Ormus emergono con precisione nelle testimonianze del passato e in alcuni testi e segreti alchemici noti un tempo  soltanto agli iniziati.

E come è giusto che sia qui ne parlerò solo brevemente e “sottovoce”. Ulteriori approfondimenti all’argomento saranno ricerche del tutto personali e sono certa guidate  dal “giusto tempo“.

Come scrive  Pellizzari questa parola “è nata dal’acronimo di Orbitally Rearanged Monoatomic Elements : ORME.

 

In considerazione dei suoi effetti straordinari pressoché miracolosi e visto che esisteva il nome latino “Ormus” che significa “ il miracolo” è stata scelta questa parola per definire questo prodotto.

Gli Ormus sono stati scoperti da David Hudson nel 1975. Nato in una famiglia benestante di imprenditori agricoli che disponevano di terreni molto aridi, acidi e salati. Avevano così imparato alcuni procedimenti per modificare l’acidità e la permeabilità del terreno.

Spronato da una crisi finanziaria, Hudson decise di provare ad estrarre oro dai suoi terreni applicando gli stessi procedimenti chimici utilizzati nella sua agricoltura. Fu sorpreso dal notare che l’oro giallo che riusciva a produrre era sempre accompagnato da una polvere bianca che aveva un comportamento fisico uguale all’oro ma che fisicamente non era riconosciuto come oro.

La cosa strana è che se veniva scaldata per oltre 30 minuti, uno spettrometro la riconosceva progressivamente, con l’innalzarsi della temperatura, come diversi metalli, sempre più preziosi, giungendo al platino e all’oro.

E qui come suggerito in anticipo entriamo nel mondo dell’alchimia, delle trasmutazioni a bassa energia e dell’esoterismo.  A chi lo desidera il piacere dell’approfondimento.

La cosa  interessante, di questo “oro bianco” è che questa polvere possiede e conserva straordinari poteri curativi e ringiovanisce chi la consuma.

Il suo uso è molto diffuso nel mondo di lingua spagnola e abbastanza nel mondo anglosassone. Si possono trovare moltissime testimonianza della sua efficacia in agricoltura dove potenzia la dimensione dei frutti, rinvigorisce le piante e allontana le malattie.

Questa polvere è facilmente riproducibile. Il metodo più utilizzato è quello detto “bagnato” tramite l‘acqua di mare o a partire dal sale marino integrale.”

Ecco un modo semplice e potente per riconnettersi con Madre Natura e con ciò che siamo.

Un modo semplice ed efficace per stare in salute o curarci.

Ma quanto è generoso il Mare!

Come una Madre.

Paulo Coelho scrive:

Le cose più semplici sono le più straordinarie e soltanto il saggio riesce a vederle.

Torniamo ad essere saggi.